brace brace brace


Brescia, la discussione sul sito Caffaro “salta” per decisione di Lega e Pdl

Guardie, arrestatelo!


«Adesso viene qui Novelli e lo dice davanti a lui quello che ha detto! Bisogna stare attenti quando si viene qui a parlare». Il discorso, testuale, è del capogruppo della Lega Nord nel Consiglio Comunale di Brescia, Nicola Gallizioli (audio a fondo pagina). Roberto Novelli, «invocato» dalla Lega, è il comandante della Polizia Locale. Siamo nell’aula consiliare di Palazzo Loggia, nel corso di una seduta della commissione ambiente.

Il destinatario di tali «promesse» è Guido Menapace, un cittadino invitato a parlare alla seduta di giovedì 5 luglio 2012, in nome della Consulta per l’Ambiente, dei problemi di chi abita nel Sito inquinato di interesse nazionale Caffaro. Ma ha potuto a malapena terminare il suo discorso (audio), tra grida e minacce, poi la maggioranza di centrodestra ha fatto mancare il numero legale.

Con il caso Caffaro si è entrati nel cuore del problema sanitario e ambientale della città di Brescia. La «lesa maestà» del cittadino è stato ricordare a un centrodestra che ancora sogna parcheggi sotto al colle del Castello e grattacieli in Piazza Tebaldo Brusato, la sua inerzia rispetto a uno dei disastri ambientali più gravi d’Europa.

25mila abitanti costretti a vivere, ormai da dieci anni, in una zona in cui è vietato toccare il terreno. Niente orti, niente animali, solo platee di cemento per non contaminarsi con le diossine e i Pcb. Aziende agricole distrutte, bestie soppresse dall’Asl. I bambini non possono giocare nei parchi pubblici e nei giardini delle scuole. Anche se in realtà lo fanno.

Pecore al pascolo nel sito Caffaro

Pecore al pascolo nel sito Caffaro

È emerso dalla testimonianza di Guido Menapace, ma era già stato ampiamente documentato dalla stampa: nei parchi mancano i cartelli di divieto e i bambini giocano indisturbati con la terra, le pecore pascolano nei campi alla diossina, i vigili non fanno rispettare l’ordinanza. Una rimozione gravissima, sui cui l’UE ha aperto un’istruttoria per decidere un’eventuale procedura d’infrazione.

Ma se alcuni grandi giornali (audio assessore Mario Labolani) ne possono parlare, pare che non sia concesso invece ai cittadini bresciani. I quali non hanno diritto, ad esempio, di chiedere dove finiscano il latte e le uova degli animali del sito inquinato; o la sospensione, in attesa della bonifica, della tassa sui rifiuti, e di poter viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici, per portare i bambini a giocare nelle zone non contaminate.

E di vedere i parchi chiusi, transennati, segnalati; i campi abbandonati presidiati dalla polizia locale, come dovrebbe accadere in una città in cui i livelli di diossina superano quelli registrati a Seveso nel 1976. Allora intervenne l’esercito, furono abbattute le case e le piante, scorticato il terreno. A Brescia invece si vive tranquillamente a contatto con una delle sostanze più pericolose create dall’uomo.

La giunta Paroli presenta il progetto del parcheggio sotto al Castello

La giunta Paroli presenta il progetto del parcheggio sotto al Castello

In una città come Brescia, che spende per la polizia locale il 43% in più dello standard nazionale (seconda solo a Cosenza) si potrebbe, in attesa della bonifica, almeno proteggere la popolazione dalla diossina, e impedire che i ragazzini giochino nelle cave contaminate dal Cesio 137. Ma forse il vero pericolo pubblico è proprio chi chiede alla giunta di «affrontare il problema o dimettersi, per consentire ad altri di occuparsene».

In casi come questi, a chi non verrebbe in mente di chiamare il comandante dei vigili.

Andrea Tornago

ASCOLTA GLI AUDIO DEI DISCORSI:

Guido Menapace (comitato ambiente Brescia Sud):

Consiglieri Roberto Toffoli (Pdl), Nicola Gallizioli (Lega Nord), assessore Mario Labolani (Pdl):

Consigliere Luigi Gaffurini (Pd):

Il Presidente della commissione sospende la seduta:

Licenza Creative Commons

Annunci

4 commenti so far
Lascia un commento

[…] poi rischiare, però, di contaminarsi nei parchi pubblici, quelli invece aperti e senza sorveglianza. “Siamo stanchi, ora basta” fanno sapere i genitori, che nella giunta Paroli han sempre […]

Pingback di Occupata la scuola Deledda a Brescia contro la mancata bonifica dal Pcb della Caffaro | brace brace brace

[…] Preoccupazione per i nuovi dati sull’incidenza dei tumori a Brescia – rivelati dal programma di Riccardo Iacona -, rabbia per la “carenza di informazione data dalla stampa”, indignazione per quel che non hanno fatto le ultime due amministrazioni comunali, soprattutto quella di centrosinistra (per la giunta Paroli, di centrodestra, cfr. Guardie, arrestatelo!). […]

Pingback di Voci dal presidio contro i veleni della Caffaro a Brescia dopo Presa Diretta | brace brace brace

[…] Andrea Tornago «Adesso viene qui Novelli e lo dice davanti a lui quello che ha detto! Bisogna stare attenti […]

Pingback di Guardie arrestatelo! Scene di ordinaria follia (leghista) a Brescia | GiulioCavalli.net

è importante che molti cittadini sentano come i consiglieri rispondono o meglio non rispondono alle interrogazaioni di chi cerca di tutelare la salute, grazie perchè tutti possono ascoltare gli attacchi degli assessori ai pochi che informano….grazie grazie grazie

Commento di Alessandra Mor




Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: