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La nuova “metropolitana leggera” costata 1 miliardo di euro

Il trenino

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U n’opera faraonica quella della metropolitana leggera di Brescia che verrà inaugurata domani ed entrerà in funzione da lunedì, destinata a cambiare profondamente la città oppure a trascinarla in una pericolosa spirale di debito.

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Deliberata 25 anni fa, costata quasi 1 miliardo di euro, è stata costruita da colossi di Finmeccanica come Ansaldo Sts e Ansaldo Breda. Sarà composta da treni senza autista, guidati da un sistema sofisticato. Finora l’opera è costata a Stato, Regione e Comune circa 513 milioni, e sono stati accesi mutui per altri 400 milioni. Un impegno che peserà sulle casse del Comune almeno per i prossimi trent’anni.

Tante sono state le critiche dei comitati cittadini nei confronti di un’opera considerata inadatta a una città come Brescia, per cui sarebbe stato forse più utile ripristinare la rete tramviaria: al referendum consultivo promosso nel 1998 sulla metropolitana vinsero i no, ma non venne raggiunto il quorum e nessuno tenne in considerazione l’esito del voto.

Adesso che entrerà in funzione potrebbe veramente rivoluzionare la mobilità di una città soffocata dalle polveri sottili e invasa dalle automobili. Anche se la giunta di centrodestra in questi anni ha continuato a costruire parcheggi in zone lontane dagli interscambi con la metropolitana.

Domani all’inaugurazione saranno presenti anche i comitati ambientalisti: “1 miliardo di euro per la metropolitana e per le bonifiche zero”, sarà la contestazione che cercheranno di portare all’attenzione del neo presidente della Regione Roberto Maroni e del ministro uscente allo Sviluppo economico Corrado Passera. (Radio Popolare, Metroregione 1-3-13)

Andrea Tornago

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