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La vicenda giudiziaria “Moviter”

La vicenda giudiziaria “Moviter”

Nel novembre del 2009 la Forestale di Brescia sequestra il cantiere di via Nullo: anziché smaltire la terra di bonifica inquinata da Pcb nella discarica autorizzata, la ditta «Moviter» stava gettando gli inquinanti nella cava «Esse Emme» di Manerbio, nella falda acquifera affiorante. Le bolle di trasporto venivano falsificate per declassificare il rifiuto da speciale pericoloso a inerte. Per questo motivo nell’ottobre del 2010 Davide Bianchi, amministratore della «Moviter», viene condannato a 3 anni e 2 mesi per smaltimento illecito di rifiuti. Gli inquirenti si recano anche negli uffici dell’Assessorato ai Lavori Pubblici per requisire i documenti dell’appalto comunale. La ditta «Moviter» ha più volte sostenuto di aver «rispettato tutte le procedure indicate nell’appalto», e che l’importo dell’appalto si riferisse al «prezzo di smaltimento di rifiuti inerti». Questo ramo dell’indagine risulta ancora aperto.


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