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La Caffaro di Brescia potrebbe chiudere e trasferire gli impianti a Torviscosa. E i veleni a carico della collettività
28 giugno 2013, 19:42
Filed under: Ambiente, Brescia, Lombardia, Salute | Tag: , , , ,

Caffaro, addio. E i veleni?

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La Caffaro di Brescia potrebbe chiudere e trasferire gli impianti a Torviscosa, in Friuli (foto Tornago)

La Caffaro di Brescia potrebbe chiudere e trasferire gli impianti a Torviscosa, in Friuli (foto Tornago)


E ra la fine peggiore, quella che molti temevano ma speravano accadesse più tardi possibile.

Dopo 107 anni di attività lo stabilimento Caffaro di Brescia potrebbe chiudere, lasciando nel cuore della città il sito industriale inquinato da un secolo di scorie della chimica italiana. 

La notizia arriverebbe dalla stessa azienda, che starebbe lavorando allo spostamento degli impianti a Tor Viscosa, in Friuli, dove c’è un altro grande stabilimento del gruppo.

A confermarlo è la Cgil, che nei giorni scorsi avrebbe ricevuto una comunicazione ufficiale della società Caffaro Brescia. Sono 59 le persone, tra operai Caffaro e indotto, che potrebbero rischiare il posto di lavoro. 

Ma il problema più grave è quello della tenuta futura di uno dei siti inquinati più minacciosi d’Europa.

Per evitare che la falda sotto alla fabbrica si avveleni è necessario pompare e depurare ogni anno 10 milioni di metri cubi d’acqua, il consumo medio di una cittadina di 40 mila abitanti. Un’operazione il cui costo è stimato tra 500 mila euro e 1 milione.

Per continuare la produzione, però, sarebbero stati necessari costosi interventi, che se l’impianto venisse chiuso ricadrebbero su Comune e Regione.

Presto della Caffaro potrebbe restare solo il fantasma della vecchia fabbrica. 

Radio Popolare, Metroregione, 28-6-2013

Andrea Tornago

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